SOLUZIONI FISCALI PER IMPRENDITORI CINESI: HOLDING IN ITALIA E UK

liquidazione della quota del socio

Data
29.03.2025

Autore
Matteo Rinaldi

Un gruppo di imprenditori cinesi ha riorganizzato la propria struttura tramite una Holding italiana (意大利控股公司) e una Holding LTD inglese (英国控股公司), ottimizzando la fiscalità internazionale (PEX, 利润分配), proteggendo il patrimonio (资产保护) e integrando partecipazioni in società estere operative in USA, Cina e Portogallo. Un modello di pianificazione societaria e fiscale replicabile per gruppi globali.

HOLDING IN ITALIA (意大利控股公司) E UK (英国控股公司) PER IMPRENDITORI CINESI

Quando le tasse iniziano a comprimere i margini e la struttura societaria non è più all’altezza della crescita, non si tratta più solo di resistere. È il momento di ripensare l’architettura del gruppo. Non attraverso un intervento formale, ma con una strategia capace di unire visione fiscale, protezione patrimoniale e controllo internazionale. Per chi opera tra Italia, Regno Unito e Cina, il punto non è solo ottimizzare i costi: è integrare asset protection (资产保护), tax planning evoluto (节税) e un modello coerente di gestione degli utili (利润分配) all’interno di una struttura di Holding internazionale.

È in questo contesto che un gruppo di imprenditori cinesi, con attività operative in Italia e partecipazioni estere distribuite tra Londra, Shanghai, Lisbona e Miami, ha compiuto un passo decisivo: trasformare un sistema frammentato in una vera Holding controllata (控股公司) multilivello, efficiente e pronta per accompagnare la crescita internazionale del gruppo. Il punto di partenza era solido ma esposto: tre SRL italiane operative, utili consistenti, gestione separata e un’imposizione crescente che limitava ogni ulteriore sviluppo.

La risposta è stata costruita in pochi mesi attraverso una regia riservata, capace di armonizzare diritto tributario, operazioni societarie e visione imprenditoriale. È nata così una nuova Holding italiana — 意大利控股公司 — con sede a Torino, affiancata da una Holding inglese — 英国控股公司 — con base a Londra. La struttura consente oggi di accorpare le partecipazioni operative sotto una Holding italiana di controllo, ridurre il carico fiscale in modo strutturale, proteggere il patrimonio del gruppo e gestire i flussi internazionali in modo più efficiente, senza più vincoli locali né esposizioni inutili.

Nei capitoli successivi verranno analizzati i passaggi chiave, le logiche di conferimento, i riferimenti normativi e il disegno finale della struttura. Ma il significato strategico è già chiaro: non si tratta di una semplice riorganizzazione, ma della costruzione tecnica di un sistema di Holding internazionale integrato, capace di difendere il valore creato, razionalizzare la distribuzione degli utili e accompagnare lo sviluppo del gruppo imprenditoriale cinese in un contesto globale senza confini.


CONFERIMENTO SRL IN HOLDING ITALIANA 意大利控股公司: STRUTTURA E VANTAGGI FISCALI

È proprio all’interno di questa logica di costruzione di una struttura di Holding internazionale che si inserisce il primo passaggio tecnico dell’operazione: il conferimento delle partecipazioni delle società operative in una Holding italiana.

Il gruppo imprenditoriale, composto da tre soci cinesi residenti in Italia da oltre vent’anni e attivi nei settori tessile e della distribuzione, si trovava infatti di fronte a una criticità concreta: utili in crescita, pressione fiscale crescente e assenza di una struttura societaria idonea a sostenere l’evoluzione del gruppo. Le tre SRL, dislocate tra Torino e Prato, operavano in modo indipendente, con margini superiori al 20% del fatturato. Tuttavia, la mancanza di una Holding di controllo e di una regia fiscale unificata impediva qualunque ottimizzazione, ostacolando la gestione strategica degli utili e limitando la capacità di reinvestimento.

L’esigenza di intervenire è emersa durante un confronto tecnico con il team guidato da Matteo Rinaldi. L’analisi ha messo in luce la necessità di costruire una Holding italiana — 意大利控股公司 — con sede a Torino, con partecipazione paritaria tra i tre soci al 33,33%. L’obiettivo era duplice: accorpare il controllo sulle SRL operative e attivare una pianificazione fiscale integrata, capace di ridurre in modo strutturale il carico tributario e razionalizzare la distribuzione degli utili.

L’operazione è stata completata entro marzo 2025, con effetti fiscali attesi dal 2026. La nuova Holding detiene ora il 100% delle quote delle tre SRL operative, consentendo una gestione centralizzata e superando definitivamente la duplicazione dell’imposizione nella distribuzione degli utili tra le società del gruppo. Il conferimento delle partecipazioni è avvenuto in neutralità fiscale, secondo quanto previsto dall’articolo 177 del TUIR, evitando qualsiasi tassazione immediata sulle plusvalenze.

Uno degli aspetti più delicati dell’operazione ha riguardato la valutazione delle partecipazioni. Invece di ricorrere a valori nominali, come spesso avviene in operazioni superficiali, è stata predisposta una perizia economica basata su dati reali, in linea con quanto richiesto dalla Circolare 36/E dell’Agenzia delle Entrate. Questo ha garantito la piena conformità dell’operazione e ha evitato qualsiasi rischio di contestazione o riqualificazione fiscale come cessione onerosa.

Dal 2026, la Holding potrà inoltre accedere al regime PEX, che prevede l’esenzione del 95% sulle plusvalenze realizzate in caso di cessione delle partecipazioni nelle SRL. Questo si traduce in un vantaggio competitivo significativo, soprattutto in caso di ristrutturazioni societarie, ingressi di nuovi soci o operazioni straordinarie. La struttura così concepita consente infatti non solo di ridurre l’imposizione nella fase di crescita del gruppo, ma anche di ottimizzare eventuali dismissioni future, preservando la liquidità e il capitale accumulato.

Oltre al beneficio fiscale, la Holding ha introdotto un primo livello di asset protection (资产保护), separando le partecipazioni aziendali dall’operatività quotidiana delle società. Questa distinzione tra patrimonio e attività operative riduce i rischi legati alla gestione ordinaria, rafforza la sicurezza patrimoniale e semplifica la governance del gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2024, il fatturato consolidato delle tre SRL superava i 22 milioni di euro. L’implementazione della nuova struttura di Holding ha avviato un processo di ottimizzazione permanente, che consente oggi al gruppo di operare con maggiore efficienza fiscale, controllo societario rafforzato e una visione di lungo periodo pienamente compatibile con la sua dimensione internazionale.


IL RUOLO DELLA HOLDING LTD (英国控股公司) IN UNA STRATEGIA DI GRUPPO

Una volta completata la creazione della Holding italiana — 意大利控股公司 — e centralizzate le partecipazioni nelle tre SRL operative, il gruppo ha avviato una nuova fase: l’integrazione internazionale. Al centro di questa espansione si colloca l’ingresso strategico di una Holding LTD — 英国控股公司 — con sede a Londra, controllata da due soci cinesi fiscalmente residenti nel Regno Unito.

L’operazione è avvenuta tramite un aumento di capitale riservato in una delle tre SRL italiane, inizialmente detenute al 100% dalla Holding italiana. La Holding LTD è così subentrata con una partecipazione del 23%, assumendo un ruolo attivo nella società. Questa operazione ha consentito di riequilibrare la compagine sociale e di attivare una struttura societaria multilivello coerente con le strategie di sviluppo internazionale del gruppo.

Oltre alla partecipazione nella società italiana, la Holding LTD gestisce un portafoglio internazionale composto da:

  • 100% di una società controllata a Miami (USA), attiva nella gestione di un portafoglio immobiliare;
  • 100% di una società controllata a Shanghai (Cina), operante nella distribuzione di abbigliamento;
  • 100% di una società controllata a Lisbona (Portogallo), anch’essa attiva nella distribuzione di abbigliamento.

Le società estere possono distribuire utili alla Holding LTD in modo fiscalmente efficiente. Il sistema fiscale britannico prevede infatti un regime di esenzione sui dividendi provenienti da partecipazioni estere (distribution exemption), generalmente applicabile quando la Holding detiene una partecipazione qualificata nella società distributrice e quando la partecipata non opera in giurisdizioni non cooperative.

Nel caso in esame tali condizioni risultano soddisfatte. Questo consente alla Holding inglese di ricevere dividendi dalle società partecipate senza generare fenomeni di doppia imposizione economica, migliorando l’efficienza fiscale complessiva dei flussi internazionali del gruppo.


Holding per imprenditori cinesi | Matteo Rinaldi | Holding, Trust e Società Semplice


Un ulteriore elemento di efficienza deriva dall’applicazione della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Regno Unito, che continua a essere pienamente operativa anche dopo la Brexit. Grazie a questo trattato, i dividendi distribuiti dalle società italiane verso la Holding britannica possono beneficiare di una riduzione della ritenuta alla fonte rispetto all’aliquota ordinaria prevista dall’ordinamento italiano, contribuendo a migliorare l’efficienza dei flussi finanziari tra le due giurisdizioni.

La struttura è stata progettata per minimizzare le ritenute alla fonte nei Paesi di origine degli utili, sfruttando la rete di trattati contro la doppia imposizione stipulati dal Regno Unito. L’obiettivo è massimizzare i flussi netti di dividendi e coordinare la fiscalità internazionale tra le diverse giurisdizioni coinvolte.

La scelta del Regno Unito come sede della Holding non è casuale. Si tratta di una delle giurisdizioni più competitive in Europa sotto il profilo corporate, grazie alla flessibilità normativa, alla certezza giuridica e all’efficienza del regime fiscale applicato ai dividendi esteri. Questo consente al gruppo di redistribuire utili o reinvestirli senza penalizzazioni fiscali rilevanti, aumentando il rendimento netto delle partecipazioni.

Un ulteriore elemento di solidità riguarda la sostanza economica della Holding inglese. La società non rappresenta una mera entità formale, ma è effettivamente controllata e gestita da soci fiscalmente residenti nel Regno Unito, con una governance reale e decisioni strategiche assunte nel contesto giuridico britannico. Questo rafforza la legittimità della struttura internazionale e riduce significativamente i rischi di contestazioni legate a fenomeni di esterovestizione.

All’interno dell’architettura del gruppo, la Holding LTD svolge inoltre una funzione di coordinamento finanziario. I flussi generati dalle attività immobiliari negli Stati Uniti e dalle società operative in Europa e in Asia possono confluire nella Holding britannica, che agisce come una piattaforma di gestione e riallocazione della liquidità internazionale. In questo modo il gruppo può decidere con maggiore flessibilità dove reinvestire i profitti, sostenere la crescita delle società operative o pianificare nuove espansioni senza che la liquidità resti bloccata all’interno di singole giurisdizioni.

L’ingresso della Holding LTD ha quindi ampliato la portata geografica delle attività, rafforzato la diversificazione internazionale e creato nuove sinergie operative e fiscali. La presenza in più giurisdizioni migliora la capacità di pianificare la distribuzione degli utili (利润分配), proteggere il valore generato e ottimizzare la fiscalità complessiva del gruppo (节税) nel rispetto delle normative applicabili.

In un contesto economico globale sempre più complesso, la differenza non risiede soltanto nei mercati in cui si investe, ma nella capacità di strutturare correttamente i flussi societari e fiscali tra le giurisdizioni. La scelta della Holding inglese — 英国控股公司 — non rappresenta quindi soltanto una leva di espansione internazionale, ma una risposta strategica e strutturale alla crescente complessità della fiscalità internazionale.


INVESTIMENTI IMMOBILIARI IN ITALIA NELLA STRUTTURA DEL GRUPPO

Parallelamente alla riorganizzazione societaria, il gruppo imprenditoriale ha valutato anche l’ingresso nel mercato immobiliare italiano. Per molti imprenditori internazionali attivi nel commercio e nella distribuzione, l’investimento immobiliare rappresenta una componente naturale della strategia patrimoniale: consente di diversificare gli utili generati dalle attività operative e di consolidare nel tempo una base patrimoniale stabile.

Nel caso analizzato, la presenza di flussi di cassa significativi provenienti dalle società operative italiane ha aperto la possibilità di destinare parte degli utili a investimenti immobiliari nel territorio nazionale. L’obiettivo non era speculativo, ma patrimoniale: acquisire immobili commerciali e logistici in aree strategiche del Nord Italia, in grado di generare reddito stabile e sostenere nel tempo il valore complessivo del gruppo.

La nuova architettura societaria ha reso possibile pianificare questi investimenti in modo più efficiente. La presenza della Holding italiana — 意大利控股公司 — consente infatti di separare chiaramente le attività operative dalla gestione patrimoniale del gruppo. Gli immobili possono essere detenuti tramite società immobiliari dedicate o attraverso veicoli patrimoniali collegati alla Holding, evitando che eventuali rischi operativi delle società commerciali incidano direttamente sugli asset immobiliari.

In molte strutture di gruppo evolute, gli immobili strategici vengono infatti collocati in società immobiliari distinte rispetto alle società operative. Questo modello consente di creare una separazione funzionale tra attività imprenditoriale e patrimonio immobiliare, riducendo l’esposizione dei beni a eventuali rischi derivanti dall’attività commerciale.

Gli immobili destinati alla logistica o agli uffici del gruppo possono inoltre essere concessi in locazione infragruppo alle società operative. Questo consente di trasferire parte della liquidità dalle società commerciali verso la società immobiliare attraverso canoni di locazione economicamente congrui, migliorando la gestione finanziaria complessiva del gruppo e rafforzando nel tempo la componente patrimoniale.

Questa distinzione tra patrimonio e operatività rappresenta uno degli elementi centrali nelle architetture societarie moderne. Separare gli asset strategici dalle attività commerciali permette di rafforzare la protezione patrimoniale (资产保护), migliorare la gestione fiscale dei flussi e costruire una struttura societaria più stabile e resiliente nel lungo periodo.

In alcune configurazioni patrimoniali più evolute, la detenzione degli immobili può essere ulteriormente organizzata attraverso veicoli dedicati — come società immobiliari patrimoniali o società semplici — collocati all’interno della struttura di gruppo. Questo consente di aumentare il livello di segregazione degli asset e di semplificare la gestione del patrimonio nel lungo periodo.

Nel contesto italiano, inoltre, la presenza di una Holding di controllo consente di coordinare gli investimenti immobiliari con la strategia complessiva del gruppo, integrando pianificazione fiscale, gestione della liquidità e distribuzione degli utili (利润分配). In questo modo gli immobili non rappresentano soltanto un investimento finanziario, ma diventano una componente strutturale della strategia patrimoniale internazionale del gruppo.


CONTROLLO E FISCALITÀ IN STRUTTURA INTERNAZIONALE 意大利企业架构优化

La riorganizzazione del gruppo ha seguito una logica precisa: trasformare una realtà articolata in un sistema societario coerente, efficiente e sostenibile. Non si è trattato semplicemente di collegare più giurisdizioni, ma di costruire un’architettura integrata capace di combinare pianificazione fiscale internazionale, governance societaria e tutela del patrimonio. L’intervento ha allineato visione imprenditoriale e struttura giuridica, risolvendo criticità operative e anticipando scenari di crescita futura.

Attraverso il conferimento delle tre SRL italiane nella Holding italiana — 意大利控股公司 —, il gruppo ha consolidato il controllo sulle partecipazioni, semplificato la catena societaria e attivato una pianificazione fiscale più efficiente. La neutralità del conferimento prevista dall’articolo 177 del TUIR ha evitato l’emersione di plusvalenze imponibili, mentre l’accesso prospettico al regime PEX consentirà un’esenzione del 95% sulle eventuali cessioni delle partecipazioni.

In questo modo è stata razionalizzata la gestione degli utili (利润分配) e rafforzata la continuità della governance, con un’unica cabina di regia societaria e fiscale.


Gruppo societario Matteo Rinaldi | Matteo Rinaldi | Holding, Trust e Società Semplice


Parallelamente, l’ingresso della Holding inglese — 英国控股公司 — in una delle SRL italiane, attraverso un aumento di capitale riservato, ha introdotto un ulteriore livello di integrazione internazionale. Le società estere detenute al 100% a Miami, Shanghai e Lisbona possono oggi distribuire dividendi alla holding britannica beneficiando del regime di distribution exemption previsto dall’ordinamento del Regno Unito e della rete di convenzioni contro la doppia imposizione.

I flussi tra le diverse giurisdizioni vengono così coordinati in modo efficiente, evitando duplicazioni fiscali e migliorando la circolazione della liquidità all’interno del gruppo.

Il gruppo opera oggi attraverso un’architettura multilivello che consente di ottimizzare la fiscalità (节税), separare gli asset strategici (资产保护) dalle attività operative e garantire piena conformità normativa nelle diverse giurisdizioni coinvolte. Le partecipazioni societarie sono state allocate secondo criteri di sostenibilità fiscale e protezione patrimoniale, con una chiara distribuzione dei ruoli tra holding, società operative e soci.

Questa impostazione consente di esercitare il controllo sull’intero gruppo senza concentrare i rischi in un’unica entità. Le decisioni strategiche vengono coordinate attraverso una governance centralizzata, mentre i flussi finanziari tra le società restano giustificati, tracciabili e coerenti con l’attività economica svolta.

La distinzione tra detenzione patrimoniale e attività operativa rafforza la stabilità complessiva del sistema e migliora la capacità di pianificazione degli investimenti.

L’intero impianto è stato progettato con un approccio integrato, fondato su competenze giuridiche, fiscali e organizzative trasversali. Non si tratta di una semplice ristrutturazione societaria, ma della costruzione di una architettura patrimoniale internazionale in grado di sostenere crescita, consolidamento e trasmissione del valore nel lungo periodo. Il modello descritto risponde in particolare alle esigenze di gruppi imprenditoriali cinesi con base operativa in Italia, interessati a strutture societarie capaci di integrare protezione patrimoniale, controllo societario e ottimizzazione fiscale internazionale, nel pieno rispetto delle normative applicabili.


APPROFONDIMENTI CORRELATI


STRUTTURA HOLDING CINA–ITALIA 意大利控股公司: CONTROLLO E FISCALITÀ

L’operazione descritta dimostra come una pianificazione fiscale strutturata e l’adozione di architetture societarie multilivello possano rappresentare una risposta concreta per imprenditori cinesi e gruppi internazionali che intendono crescere, consolidare e proteggere il proprio patrimonio.

Il caso analizzato evidenzia la necessità di un disegno tecnico capace di integrare controllo societario, fiscalità strategica e governance coerente su scala internazionale. La costituzione della Holding italiana — 意大利控股公司 — e l’ingresso strategico della Holding inglese — 英国控股公司 — hanno consentito di razionalizzare la gestione degli utili (利润分配), ridurre in modo strutturale il carico fiscale (节税) e proteggere gli asset aziendali (资产保护).

Il conferimento delle partecipazioni in regime di neutralità fiscale e l’accesso al regime PEX hanno generato vantaggi immediati e prospettici, rafforzando la liquidità del gruppo e la sua capacità di reinvestimento. Parallelamente, l’integrazione con giurisdizioni strategiche come Regno Unito, Cina, Portogallo e Stati Uniti ha valorizzato le opportunità offerte dalla fiscalità internazionale, migliorando l’efficienza dei flussi finanziari e il coordinamento societario tra le diverse entità del gruppo.

L’intera struttura rappresenta oggi un modello replicabile per gruppi familiari o imprenditoriali ad alta patrimonializzazione che necessitano di:

  • protezione patrimoniale intergenerazionale
  • razionalizzazione delle partecipazioni societarie
  • una governance stabile e coerente nel lungo periodo

La solidità di questo modello non deriva da un singolo strumento giuridico, ma da un impianto societario integrato che combina norme, giurisdizioni e funzioni operative all’interno di una strategia unitaria.

Per imprenditori sino-italiani con base operativa in Italia e partecipazioni internazionali, questo approccio consente di superare inefficienze strutturali, difendere il valore creato e costruire le condizioni per una crescita stabile e sostenibile nel tempo.


CONSULENZA STRATEGICA PER PATRIMONI E STRUTTURE SOCIETARIE

In contesti imprenditoriali complessi, la consulenza strategica non coincide con la gestione ordinaria, ma con la regia delle decisioni rilevanti. Interviene quando crescita, complessità o crisi rendono insufficiente l’assetto esistente e impongono una lettura unitaria di patrimonio, struttura societaria e responsabilità decisionale.

L’intervento è rivolto a imprese e gruppi familiari che affrontano passaggi critici: riorganizzazioni, operazioni straordinarie, passaggi generazionali, fasi di tensione finanziaria o ridefinizione degli assetti. L’obiettivo non è produrre documentazione, ma ristabilire metodo, coerenza e capacità di governo, proteggendo il valore costruito nel tempo.

L’attività è svolta da Matteo Rinaldi, advisor strategico specializzato in governance patrimoniale e strutture societarie complesse, con un approccio integrato tra diritto, fiscalità e direzione d’impresa. Il lavoro consiste nella progettazione e nella regia di assetti capaci di reggere nel tempo, anche in contesti di elevata pressione decisionale o discontinuità strutturale.

Lo studio opera a Milano, hub europeo per operazioni societarie, patrimoni complessi e processi decisionali ad alta densità. In questo contesto si sviluppa un’attività di boutique strategica, rivolta a imprese e gruppi familiari attivi su tutto il territorio nazionale — in particolare nel Centro-Sud — che, superata una certa soglia dimensionale, richiedono una regia esterna, indipendente e abituata a gestire complessità multilivello.

Le attività sono sviluppate in coordinamento con notai, fiscalisti, avvocati e analisti finanziari selezionati, secondo una logica di Family Office strategico. Non vengono applicati schemi standard: ogni intervento è costruito sulla specifica configurazione societaria, patrimoniale e decisionale dell’impresa.


SESSIONE TECNICA RISERVATA — €300 + IVA

La sessione tecnica riservata è un incontro di 60 minuti finalizzato a valutare la tenuta complessiva dell’assetto societario, decisionale e patrimoniale dell’impresa, con particolare attenzione alla posizione dell’amministratore e alla sostenibilità della governance nel tempo.

Durante l’incontro vengono analizzati, in chiave direzionale e non meramente contabile, bilanci, assetti organizzativi, patti sociali, deleghe, verbali e flussi decisionali, al fine di individuare criticità strutturali, aree di esposizione e punti di forza che incidono sul governo dell’impresa e sulla responsabilità dell’organo amministrativo.

L’obiettivo non è fornire soluzioni operative immediate, ma verificare la coerenza del sistema rispetto alla complessità raggiunta e chiarire se, dove e come intervenire su struttura, assetti e metodo di governo. Al termine della sessione viene restituito un quadro direzionale chiaro, utile per orientare le decisioni successive.

La sessione è condotta personalmente da Matteo Rinaldi e si svolge presso lo studio di Milano o in videoconferenza riservata. Ogni informazione è trattata con la massima riservatezza.

In caso di conferimento dell’incarico per la prosecuzione del percorso, il costo della sessione viene integralmente imputato alle competenze successive. La sessione costituisce il punto di accesso selettivo a un’attività di consulenza strategica rivolta esclusivamente a imprese che affrontano decisioni strutturali, non interventi ordinari.


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